UA-74305567-1 PIANO ADOLESCENTI – MARIAGRAZIA PELLERINO


PIANO ADOLESCENTI

Le politiche educative rivolte alle e agli adolescenti della nostra Città devono tenere conto degli elementi  che connotano in questo momento la nostra comunita e piu in generale il contesto economico e sociale e in particolare, per quanto ci compete, la dispersione scolastica, la ancora bassa formazione scolastica e culturale, la forte presenza di giovani nati o provenienti da culture diverse.
Altrettanto importante e’ agire sulla necessita di ricostruire legami di fiducia, capacita relazionali e senso civico.

Per questo si può ritenere che azioni efficaci verso la generazione adolescente devono mettere al centro la costruzione della consapevolezza che la conoscenza e’ condizione della crescita individuale e collettiva.

Altrettanto necessaria è la sintonia del lavoro proposto agli adolescenti con la fase che attualmente sta vivendo Torino: una metamorfosi che si sta compiendo ma è ancora in corso, dove il cambiamento lascia vuoti che devono essere riempiti di nuove immagini: proprio questa condizione lascia spazio a nuove opportunità in una
Città che, se ha saputo essere laboratorio di profondità, non ha saputo garantire a sufficienza la permeabilità sociale. Una Città in cui e’ necessario rappresentare le risorse che ne stanno tracciando un profilo diverso e dare loro voce e occasioni di capacità perché  il cambiamento non diventi la paura del vuoto e della mancanza di ciò che c’era senza che il nuovo che sta nascendo abbia visibilità e visione.

Dunque il tema del progetto adolescenti ben può essere indicato in: “conoscenza come bene comune”, dove per conoscenza si intende tutto ciò che crea condizioni di espressione e informazione e di accesso alla conoscenza e di azione individuale e collettiva.

La conoscenza locale: creare mappe di conoscenza delle risorse, delle attività, delle questioni, locali.

Gli adolescenti lavorano alla costruzione di mappe pubbliche delle risorse della comunità in cui vivono: gruppi musicali, artistici, associazioni, giardinaggio di comunità, gruppi spontanei, luoghi di protagonismo giovanile, laboratori artigiani, azioni ambientali, ecc.

Le risorse e le attività dovranno essere mappate attraverso una indicizzazione secondo una griglia di temi.
Le mappe vanno poi digitalizzate e inserite in un sito web a disposizione della comunità cittadina contenendo il censimento e la mappatura di risorse e attività delle varie aree della Città.

Usare le nuove tecnologie, la Rete,  l ‘open access ai contenuti creati persegue l’obiettivo di far riflettere su tecnologie consuete per gli adolescenti e per loro attrattive, per fare del lavoro
pubblico; tecnologie spesso utilizzate dagli adolescenti in modo superficiale e senza avvantaggiarsi al meglio delle potenzialità che esse mettono a disposizione di un approccio piu creativo e consapevole.
Lavorare con le nuove tecnologie permette anche di costruire consapevolezza di come l’accesso alla conoscenza sia determinante. Una riflessione di come la conoscenza sia un bene comune naturalmente generativo: un bene il cui utilizzo non lo consuma bensì lo rigenera e ne e’ condizione di fertilità  e produzione.
Ma anche una riflessione sulle potenzialità cooperative date dalle nuove tecnologie e da un diverso approccio alle sorgenti di produzione intellettuale favorito dalle tecnologie digitali ma frutto anche di una rinnovata coscienza della condivisione della conoscenza come condizione per la sua crescita.

Anche la costruzione  del sito web e delle mappe digitali di conoscenza locale potrebbe diventare occasione di discussione su open access e proprietà intellettuale, open source e sistemi proprietari, creative commons e diritto d’autore, filiera corta nella produzione intellettuale.

Le mappe di conoscenza locale devono contenere anche una sezione dedicata alle questioni in discussione o di cui sarebbe utile discutere nella propria zona, ad esempio dispersione scolastica, segregazioni sociali, opere da realizzare, interventi da attuare, dando anche elementi e contributi al governo degli amministratorilocali.

Le mappe di conoscenza locali dovrebbero permettere anche il confronto, lo scambio e l’emulazione delle esperienze e delle buone pratiche e favorire relazioni anche verso un’area più vasta, posto che lo strumento sito,se generato nel locale, e’ per sua natura globale.

Conoscenza come bene comune e condizione di crescita individuale, cooperazione e partecipazione come chiavi che aprono le porte alle azioni del progetto.

La creazione da parte degli adolescenti di uno strumento delle risorse, delle azioni di cambiamento e delle questioni di governo della Città a disposizione di tutta la comunità e utile anche per ragionare di area metropolitana.

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